La mascherina e gli effetti sulla pelle

La mascherina è entrata a far parte delle nostre vite da marzo 2020 come dispositivo indispensabile per la protezione della nostra salute e di quella degli altri anche se può creare problematiche cutanee.
Purtroppo l’utilizzo continuo e prolungato e maggiormente i modelli più aderenti possono portare ad avere due tipi di lesioni sulla pelle e compromettere l’integrità della barriera cutanea.

Le lesioni che si possono creare sono di due tipi:
Lesioni meccaniche per pressione e sfregamento della mascherina sulla pelle, soprattutto sui punti di appoggio (guance, ponte nasale): eritemi, arrossamenti, dermatiti e vere e proprie lesioni dermatologiche (di competenza medica).
Lesioni per alterazioni del film idrolipidico e microbiota cutaneo, dovute all’ambiente caldo- umido da traspirazione e mancato contatto con l’aria esterna per occlusione della mascherina: macerazione cutanea (possibili follicoliti o micosi), secchezza, prurito e desquamazione, aggravamento delle patologie cutanee preesistenti (es. acne, rosacea, dermatiti, ecc.).

Come estetista Apeo vorrei essere vicina con dei consigli alle persone che hanno già alterazioni cutanee da terapie oncologiche a cui possono sommarsi quelle dei dispositivi di sicurezza come la mascherina. La loro pelle, a causa delle terapie, subisce modifiche strutturali che ne alterano la fisiologia, è ipersensibile, secca, desquamata, arrossata e pruriginosa. Adesso più che mai è importante l’utilizzo costante di prodotti specifici, testati dermatologicamente e studiati su pazienti oncologici, che rispettino la pelle disagiata (senza siliconi, oli minerali, parabeni, Peg, profumi allergizzanti) favorendo il ripristino della barriera cutanea.
Primo step da seguire è la detersione delicata del viso, mattina e sera, senza tensioattivi aggressivi e utilizzando prodotti che rispettano la fisiologia della pelle e svolgono un’azione protettiva della barriera cutanea. E’ preferibile usare latti, creme e oli detergenti da massaggiare delicatamente sul viso e da risciacquare con acqua tiepida; poi la pelle va asciugata senza frizionare ma tamponata con un panno morbido.
Secondo step è lenire, idratare, nutrire la pelle con creme appropriate per mantenerla morbida ed elastica e prevenire disagi. Al mattino è opportuno applicare la crema su tutto il viso prima di indossare la mascherina facendo attenzione ai punti di appoggio se si indossa la mascherina per molto tempo e se è molto aderente. Una zona molto sottile e delicata è quella dietro le orecchie, che potrebbe irritarsi soprattutto per lo sfregamento degli elastici e se si indossano gli occhiali, mettere anche lì un po’ di crema prima di indossare la mascherina.
Per alleviare lo stress a cui la pelle è sottoposta e darle ristoro è bene concedersi una coccola applicando una maschera idratante, lenitiva, almeno una volta a settimana. Nelle ore senza mascherina, se la pelle necessita ed è possibile farlo, consiglio di applicare la crema ripetutamente in dosi più abbondanti e la sera di applicarla ad impacco, insistendo sulle zone dove la mascherina sfrega maggiormente e lasciarla ad assorbimento, aiutando così la pelle nelle ore notturne a ricostruire la barriera e a lenire le irritazioni create durante il giorno.

Anche le labbra sotto la mascherina si possono seccare ulteriormente, per questo vanno costantemente nutrite e protette con burri di cacao o creme apposite, purché non contengano siliconi che le seccherebbero ancora di più.
Con la stagione fredda in arrivo la nostra pelle sarà più secca e disidratata perché impoverita di acqua e lipidi, inoltre gli impianti di riscaldamento non aiutano anzi la disidratano ulteriormente ed è importante prenderci cura dello “skincare quotidiano” con costanza, per salvaguardare il benessere della pelle del nostro viso.
Alla prossima pillola di ben-essere, continueremo a parlare delle alterazioni cutanee dall’uso di dispositivi di protezione individuale, nello specifico da lavaggi frequenti, gel idroalcolici e guanti.
A presto!

Paola

(Estetista APEO – Associazione Professionale di Estetica Oncologica).

 

Foto: Vera Davidova

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *